Fondo patrimoniale: più facile la vendita dei beni vincolati

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 32484/2023, priva di precedenti, ha stabilito che: "è legittimo modificare, senza autorizzazione giudiziale, l’atto istitutivo del fondo patrimoniale, al fine di inserirvi la clausola per la quale l’alienazione dei beni vincolati nel fondo (o la loro sottoposizione a pegno o a ipoteca) non necessita di un decreto autorizzativo del tribunale".

LA QUESTIONE

La questione oggetto della decisione della Suprema Corte concerne l’interpretazione e l’applicazione della norma di cui all’art. 169 del Codice Civile, a norma della quale, se non è stato espressamente consentito nell’atto istitutivo del fondo patrimoniale, non si possono alienare, ipotecare, dare in pegno o comunque vincolare beni del fondo patrimoniale se non con il consenso di entrambi i coniugi e, se vi sono figli minori, con l’autorizzazione concessa dal tribunale con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità o evidente utilità

In mancanza, dunque, di una specifica clausola, tutte le volte che si tratti di vendere o ipotecare un bene vincolato nel fondo patrimoniale e vi siano figli minorenni, occorre pertanto chiedere l’autorizzazione del tribunale, dimostrando che la stipula dell’atto caso per caso prospettato è necessaria o di evidente utilità.

Si pone, pertanto, il tema se la clausola che consente di escludere l’autorizzazione giudiziale, non presente nell’atto istitutivo del fondo patrimoniale, sia inseribile in epoca successiva mediante la stipula di un atto modificativo dell’atto istitutivo del fondo e senza aver chiesto, per la stipula di atto modificativo, alcuna autorizzazione al tribunale.

LA “RISPOSTADELLA SUPREMA CORTE

La Cassazione dà risposta positiva al quesito, osservando che l’atto istitutivo del fondo patrimoniale è una convenzione matrimoniale, la quale, come qualsiasi altra convenzione matrimoniale, si presta ad essere modificata.

Pertanto, così come la clausola che esclude l’autorizzazione giudiziale può essere introdotta in sede di atto istitutivo del fondo, altrettanto può essere inserita successivamente all’istituzione del fondo, mediante un apposito atto modificativo (a sua volta stipulabile senza autorizzazione giudiziale).

L’unico limite, evidenzia la Suprema Corte, è dato dal fatto che “non sono consentite decisioni negoziali in contrasto con l’interesse della famiglia e per il bene della famiglia, in quanto ogni scelta negoziale per essere legittima deve essere coerente con gli interessi della famiglia”.

Buone vacanze!

Vi comunichiamo che lo Studio Legale SLS – Lawyers rimarrà chiuso dal 5 al 27 agosto 2023. Vi auguriamo di trascorrere serene e rigeneranti vacanze estive. Sarà un piacere, a partire dal 28 agosto 2023, continuare il percorso assieme a Voi tutti.

Antonino Salsone e lo Staff di SLS – Lawyers