L’influencer è il nuovo agente di commercio

Il Tribunale di Roma, sez. lavoro, con la recente sentenza n. 2615/2024 ha stabilito che: "l’attività di influencer si deve ricondurre a quella dell’agente di commercio ex art. 1742 c.c., poiché, come nell’influencer marketing, nel contratto di agenzia, la prestazione dell’agente consiste in atti di contenuto vario e non predeterminato che tendono alla promozione della conclusione di contratti in una zona determinata per conto del proponente".

IL CASO

Il caso nasce dalla pretesa contributiva della Fondazione X rispetto al mancato adempimento agli obblighi contributivi/previdenziali da parte della società Alfa commerciale specializzata nella vendita, soprattutto online, di integratori alimentari.

In particolare, la Fondazione chiedeva il versamento dei contributi spettanti ai cosiddetti influencer ingaggiati dalla società commerciale, da qui, quindi, la necessità di qualificare l’attività dell’influencer come contratto di agenzia propriamente detto.

Secondo la società Alfa, l’attività degli influencer non corrisponderebbe a quella dell’agente di commercio poiché:

  • svolgevano l’attività di marketing online come attività accessoria rispetto alla loro attività abituale (solitamente erano atleti o personal trainer o addetti al mondo dello sport):
  • promuovevano gli integratori alimentari a spot (quindi senza la continuità richiesta dal contratto di agenzia);
  • si limitavano a promuovere i prodotti senza cercare attivamente la clientela, senza contrattare il prezzo, senza proporre contratti di vendita; si trattava quindi di un’attività di mera pubblicità rispetto alla quale veniva riconosciuto un compenso variabile in base ai risultati e solitamente soggetto a ritenuta d’acconto;
  • non avevano un mandato con direttive precise, né una zona geografica di destinazione.

Secondo la Fondazione X, invece, gli influencer:

  • svolgevano una vera e propria attività promozionale di vendita con un compenso determinato dagli ordini direttamente procurati e andati a buon fine, esattamente come il sistema delle provvigioni;
  • avevano invece un margine di manovra sul prezzo, potendo proporre uno sconto personalizzato sui prezzi di listino;
  • avevano contratti a tempo indeterminato, senza alcun obbligo di attività minima né obbligo di risultati minimi, caratteristiche che ben rappresentavano la volontà di stabilire un vincolo stabile;
  • avevano in realtà una zona di azione, che non era geografica, bensì riconducibile al perimetro entro il quale era inscritta alla popolazione di followers che acquistano i prodotti della società proponente.

LA DECISIONE DEL GIUDICE DEL LAVORO

Il Tribunale di Roma avalla la ricostruzione offerta dalla Fondazione X e, quindi, condanna la società Alfa al versamento dei contributi.

Il ragionamento seguito dal Tribunale muove dalla lettera dell’art. 1742, comma 1, c.c.: “col contratto di agenzia una parte assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata”.

Caratteristiche del contratto di agenzia sono quindi la continuità e la stabilità dell’attività di promozione.

Nel caso di specie l’attività degli influencer non era sporadica bensì continuativa come emergeva dalla regolare “fatturazione” e dai contratti stabili.

Non solo, secondo il giudice a nulla rilevava la mancata indicazione di una zona geografica di operatività posto che, anche nel contratto di agenzia classico, la zona può essere individuata in una porzione di mercato che, nel caso dell’influencer, è determinata dalla comunità dei followers che lo seguono.

L’influencer è, infatti, un soggetto che è in grado di influenzare le opinioni e gli atteggiamenti di altre persone in ragione della sua reputazione e autorevolezza rispetto a determinate tematiche o aree di interesse; si tratta quindi di una figura professionale che, grazie alla popolarità e alla capacità di fidelizzare i propri follower, diventa strumento di comunicazione del brand influenzando le scelte d’acquisto del proprio pubblico.

In sostanza la promozione non avviene in maniera “tradizionale”, ma con nuove tecnologie.

Buone vacanze!

Vi comunichiamo che lo Studio Legale SLS – Lawyers rimarrà chiuso dal 5 al 27 agosto 2023. Vi auguriamo di trascorrere serene e rigeneranti vacanze estive. Sarà un piacere, a partire dal 28 agosto 2023, continuare il percorso assieme a Voi tutti.

Antonino Salsone e lo Staff di SLS – Lawyers