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Bozza del Decreto Rilancio

Bozza del Decreto Rilancio

Il decreto del Governo (“Decreto Rilancio”), secondo la bozza di queste ore, consta di ben 437 pagine e 258 articoli (la Costituzione Italiana ne consta 139).

Questa tendenza del Legislatore italiano di produrre testi di legge “fiume” rende impossibile al cittadino di poter effettivamente conoscere la legge e dunque di poterla osservare, con buona pace (anzi, scempio) del principio “ignorantia legis non excusat” Questa deprecabilissima modalità di scrittura della legge ci fa rimpiangere la tradizione giuridica latina, il Codex di Giustiniano, il Codice Civile Napoleonico, il Codice Civile di Zanardelli, il Codice Rocco di formazione crociana, il Codice Civile del 1942. Il Legislatore deve comprendere una volta per tutte che così non si fa il bene del popolo.

Serve un Legislatore illuminato, consapevole dell’enormità del problema, che abbia voglia, capacità tecnica e autorevolezza per rifondare il sistema giuridico, per riorganizzarlo dalle fondamenta, per creare Corpi legislativi unici, redatti con chiarezza e semplicità, senza rimandi, sub rimandi, etc, etc., scritti per poter essere agevolmente compresi e quindi idonei ad essere adempiuti.

“Le Leggi: anche uomini di scarsa cultura devono poterle leggere”. Giuseppe Zanardelli.
Non serve aggiungere altro.